Il Potere del Sonic Branding: amplificare la voce del tuo marchio

Home » Podcast Business » Il Potere del Sonic Branding: amplificare la voce del tuo marchio

Hai mai sentito parlare di Audio o Sonic Branding? Se la risposta è no ti chiedo: ti è mai successo di sentire una musica o un suono e subito associarla a un marchio, come per esempio la suoneria dei telefoni Nokia, il suono dell’avvio del tuo computer o il TUDUM di Netflix? 

Quel particolare suono o melodia che rappresenta il marchio di un’azienda è un elemento del Sonic Branding. Tutto ciò che senti quando pensi a una marca è potenzialmente un elemento sonoro di branding: la musica degli annunci, il suono che accompagna un logo visivo, il sottofondo musicale usato nelle comunicazioni video o nei podcast, la musica di una sala d’attesa o anche i rumori che senti quando usi un prodotto. 

In questo articolo ti parlerò del perché è importante per un brand avere una sua connotazione sonora, quali sono gli elementi che compongono il sonic branding, alcuni famosi casi di successo e consigli su come implementarlo.

Cominciamo col darne una definizione e qualche cenno storico.

Cos’è il Sonic Branding

Il Sonic Branding è la creazione sistematica e strategica di tutto un linguaggio sonoro unico per un brand basato sulla sua essenza, visione, valori, personalità e le caratteristiche del suo pubblico.

L’obiettivo è quello di creare una esperienza unica, un legame emotivo e cognitivo con i consumatori attraverso l’uso strategico del suono, aggiungendo un livello in più di riconoscimento e coerenza alla comunicazione dell’azienda, aumentando così la fedeltà dei consumatori e, di conseguenza, le vendite.

Il concetto di Sonic Branding ha radici profonde nella storia del marketing: fin dagli albori della radio le aziende hanno cercato di creare jingle per promuovere i propri prodotti. Associando una melodia facile da memorizzare a un prodotto, i jingle hanno stabilito un legame tra quella musica e il prodotto.

Tuttavia, col passare del tempo, sono emerse le limitazioni di questo approccio. I jingle, essendo più concentrati sulle parole che sugli elementi musicali in sé, possono variare completamente da una campagna pubblicitaria all’altra. I marchi hanno iniziato a comprendere l’importanza di offrire un’esperienza uditiva più completa, che vada oltre il singolo spot pubblicitario. Questa consapevolezza ha portato alla transizione dai tradizionali jingle al concetto più ampio del Sonic Branding, iniziata intorno agli anni Novanta.

In altre parole, non si tratta solo di musica per pubblicità o di logo sonoro, ma piuttosto di un design attento e ispirato di tutti gli elementi sonori di un brand.   

Importanza del Sonic Branding 

La musica è il linguaggio universale per eccellenza: rappresenta un potente catalizzatore emotivo e uno strumento millenario di comunicazione che facilita l’espressione dei nostri stati d’animo. Dal punto di vista neurologico, la musica emerge come un mezzo ancor più efficace delle parole e delle immagini poiché favorisce il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore capace di incidere positivamente sull’umore e sulle emozioni.

Lo studio “The Emotive Power Of Music in Advertising” condotto da Nielsen dimostra inequivocabilmente che uno spot pubblicitario non raggiungerebbe lo stesso impatto emotivo senza l’accompagnamento musicale.

Il grafico evidenzia le disparità tra una pubblicità con e senza musica, considerando quattro parametri fondamentali: creatività, empatia, emotività e trasmissione d’informazioni.

Quando la musica e i suoni utilizzati sono appositamente creati per comunicare il messaggio dell’azienda, l’impatto viene ulteriormente potenziato. Proprio come il logo visivo è immediatamente riconoscibile e associato a un’azienda, anche un suono distintivo può rafforzare questa connessione.

Ma il Sonic Branding va oltre il semplice riconoscimento del marchio: è un potente strumento per creare una connessione emotiva con il pubblico.

Pensiamo ancora al suono caratteristico del “TUDUM” di Netflix. Quando lo ascolti ti colleghi subito a un mix di sensazioni: relax, entusiasmo, gioia, aspettativa. Questa connessione emotiva contribuisce alla fidelizzazione del cliente e alla creazione di esperienze memorabili.

Non basta però utilizzare qualsiasi musica sotto un video o un reel: è necessario usare la musica giusta che rappresenta la tua attività. Se hai fatto un lavoro di Visual Branding non penseresti mai di usare colori o fonti diversi a ogni tua comunicazione vero?  Lo stesso vale per il suono: tutti gli elementi sonori dovrebbero rispecchiare l’essenza della tua attività.

Utilizzare ad ogni comunicazione musiche completamente diverse tra di loro oppure una musica che non rispecchia la proposta dell’attività, genera confusione e diffidenza da parte dei clienti. Utilizzare invece la musica giusta, meglio ancora se esclusiva e creata ad hoc, rafforza il messaggio del brand, genera coerenza e fiducia, oltre che immediata identificazione da parte di chi ascolta.

Elementi del Sonic Branding

Il Sonic Branding è composto da diversi elementi che contribuiscono alla creazione di un’identità sonora unica:

  • il logo sonoro,
  • l’Audio DNA,
  • i jingle,
  • le musiche esclusive,
  • i vari suoni utilizzati nei siti o app, nonché
  • il branding vocale. 

Logo Sonoro

È un breve suono o melodia distintiva che rappresenta il marchio in modo simile al logo visivo e viene spesso utilizzato all’inizio o alla fine di annunci pubblicitari, video aziendali o anche durante l’interazione con prodotti digitali. Ad esempio, il noto “Intel Inside” è un esempio di logo sonoro che immediatamente evoca l’immagine del marchio Intel.

Audio DNA

Si tratta di una breve composizione musicale che contiene tutto il vocabolario sonoro del brand, rappresentandone l’essenza e i valori, connettendosi emotivamente con il suo target. Qualsiasi altra musica o elemento sonoro ulteriore verrà sviluppato tenendo l’Audio DNA come fonte di ispirazione.

Questo è l’elemento fondamentale da realizzare per avere coerenza sonora nelle comunicazioni.  

Jingle

Una piccola canzone facile da memorizzare e canticchiare che accompagna un spot pubblicitario. Qui il testo è l’elemento più importante, ma per un risultato ottimale a livello di branding, l’ideale è attingere agli elementi dell’identità sonora per costruire la musica intorno al messaggio testuale che si vuole trasmettere.

Musiche esclusive

Comprendono tutti i brani necessari per la comunicazione aziendale: dall’accompagnamento nei video istituzionali alle colonne sonore per presentazioni di diapositive o foto; dalla sigla del podcast alle tracce per reels e stories; dalla musica d’attesa alla musica ambiente; fino alle playlist personalizzate e altro ancora. Queste musiche sono esclusive, il che significa che non saranno disponibili per l’utilizzo da parte di altri. 

Branding vocale

Riguarda l’importanza di mantenere una voce e un tono coerenti nei contenuti audio associati al marchio e si estende oltre la semplice scelta di una voce per le pubblicità o le risposte vocali dei sistemi automatizzati di assistenza clienti.

Coinvolge anche lo sviluppo di uno stile vocale unico e riconoscibile che rifletta l’essenza del marchio e si integri con la sua identità complessiva.

Ogni voce ha una qualità timbrica, una personalità: una voce accattivante e piacevole può catturare l’attenzione degli utenti e aumentare il loro coinvolgimento con il contenuto del marchio.

Esempi di successo dell’Audio Branding

Vediamo alcuni esempi di marchi conosciuti che hanno fatto un ottimo lavoro di Sonic Branding che ha portato maggiore engagement e fidelizzazione:

Mastercard

Secondo la classifica Best Audio Brands 2021 stilata da AMP Sound Branding, Mastercard detiene il miglior Sound Branding del mondo.

Ha sviluppato un’identità sonora completa che accompagna le sue comunicazioni e le esperienze dei clienti in tutto il mondo: ha creato tutto un suo paesaggio sonoro, con una libreria sonora completa che include una vasta gamma di suoni e diversi brani musicali che riflettono l’identità e i valori del marchio.

Questi suoni vengono utilizzati in varie situazioni, come la conferma di un pagamento online, la ricezione di una notifica sull’app mobile di Mastercard o l’esperienza di pagamento nei negozi.

L’obiettivo principale dell’audio branding di Mastercard è quello di creare un’esperienza sonora coerente e coinvolgente per i clienti, che si integri perfettamente con l’identità del marchio e contribuisca a rafforzare la sua presenza sul mercato.

Mastercard ha anche investito in iniziative di Sonic branding che vanno oltre il puro aspetto commerciale, collaborando con musicisti e organizzazioni culturali per creare esperienze sonore uniche che vanno oltre il semplice scopo di marketing.

L’approccio di Mastercard all’audio branding è stato ampiamente elogiato per la sua efficacia nel creare un legame emotivo con i consumatori e nel rafforzare l’immagine del marchio come innovativo, affidabile e all’avanguardia nel settore dei pagamenti digitali.

McDonald’s

Il gigante del settore alimentare, ha sapientemente sfruttato il potere dei jingle nel suo Sonic Branding. Il celebre slogan musicaleI’m lovin’ it” è diventato un’icona nelle campagne pubblicitarie del marchio, creando un’associazione istantanea con la gioia e il piacere del consumo dei loro prodotti.

Questo jingle è stato lanciato nel 2003 come parte della prima campagna pubblicitaria globale di McDonald’s, un momento critico per la catena di fast food. L’associazione positiva evocata dal jingle ha contribuito in modo significativo a plasmare la percezione del marchio da parte del pubblico.

BMW

Nel settore automobilistico, BMW si è distinto per il suo approccio innovativo al Sonic branding. Ha sviluppato suoni distintivi per le sue auto, che vanno oltre il semplice rumore del motore.

Questi suoni sono progettati per trasmettere un senso di lusso, prestigio e innovazione, contribuendo a differenziare le auto BMW dalla concorrenza e a creare un’esperienza sensoriale unica per i conducenti.

Per la creazione del design sonoro della è stato coinvolto Hans Zimmer, uno dei più grandi compositori per film attuali, conosciutissimo per le sue colonne sonore per Dune, Interstellar e Inception.

Alexa

Amazon ha investito notevoli risorse nello sviluppo di una voce per Alexa che riflette non solo la sua tecnologia avanzata, ma anche la personalità e l’approccio amichevole del marchio. La voce di Alexa ha contribuito a creare una sensazione di fiducia e affidabilità tra gli utenti.

Grazie alla sua voce calma e professionale, gli utenti si sentono confortati nell’affidarsi ad Alexa per compiti come la gestione delle attività domestiche, la ricerca di informazioni e lo shopping online.

Creare un’identità sonora distintiva e efficace richiede una combinazione di creatività, strategia e competenza tecnica. Ecco alcuni suggerimenti pratici per sviluppare un Sonic brand unico:

  1. Conosci il tuo marchio: Prima di tutto, è fondamentale comprendere appieno la personalità, i valori, gli obiettivi della tua attività e il tuo cliente target. Quali emozioni vuoi evocare nei tuoi clienti? Quali messaggi chiave vuoi trasmettere? È fondamentale non basarsi sui gusti personali, quel che conta è cosa vuoi raccontare con la musica e qual è il percorso emotivo che vuoi fare provare ai tuoi clienti. Questa comprensione guiderà il processo di creazione.
  2. Sii unico e riconoscibile: La tua identità sonora dovrebbe essere distintiva e facilmente riconoscibile. Cerca di evitare cliché e di creare qualcosa di veramente originale che si distingua dalla concorrenza. 
  3. Semplicità e memorabilità: Mantieni il tuo logo sonoro breve, le melodie semplici e memorabili. Gli elementi sonori complessi o troppo lunghi rischiano di confondere il pubblico e sono difficili da ricordare.
  4. Test e feedback: Sperimenta diverse proposte e chiedi feedback a un campione rappresentativo del tuo pubblico target. Valuta le loro reazioni e apporta eventuali modifiche di conseguenza.
  5. Collabora con professionisti: Non sottovalutare l’importanza di collaborare con un compositore un sound designer e con professionisti della strategia di business e  del marketing. Queste persone hanno le competenze e l’esperienza necessarie per creare e implementare un’identità sonora di successo che si integri perfettamente con la tua strategia di branding complessiva.
  6. Integrazione multipla: Assicurati che gli elementi della tua identità sonora siano facilmente adattabili e integrabili nei diversi canali e punti di contatto con il cliente, come annunci pubblicitari, video online, siti web e podcast. La coerenza nell’uso del Sonic branding contribuirà a rafforzare il riconoscimento del marchio e a consolidare la sua identità sonora.

Un buon esempio è il logo e la musica di sottofondo che ho creato per Effimero PaperLab, un brand che si definisce un “rifugio per sognatori ed anime senza tempo dove nascono mondi di carta veri a metà”. La musica e il logo sono semplici, facili da ricordare e trasmettono il messaggio principale dl brand: leggerezza, magia e sogno.

Misurare il successo

Quando si tratta di valutare l’efficacia del Sonic branding, è importante utilizzare metriche chiave di prestazione (KPI) che riflettano l’impatto degli elementi sonori sul marchio e sul pubblico:

  • misurare il ricordo del marchio,
  • la risposta emotiva,
  • il coinvolgimento dell’utente e
  • l’impatto sulle vendite combinando dati quantitativi e qualitativi per valutare l’impatto sul marchio e sull’esperienza del cliente.

È possibile valutare la capacità dei consumatori di ricordare il marchio associato agli elementi sonori, come il sound logo o i jingle, attraverso sondaggi o ricerche di mercato. L’analisi delle reazioni emotive dei consumatori può essere effettuata attraverso monitoraggio fisiologico, come la misurazione del battito cardiaco o la conduttanza della pelle, oppure attraverso indagini qualitative per comprendere le associazioni emotive create dal sound logo. 

È molto importante valutare quanto l’audio branding contribuisce all’engagement degli utenti con i contenuti del marchio, monitorando il tempo trascorso sui siti web o la percentuale di completamento di video pubblicitari, prima e dopo l’implementazione.

L’impatto sulle vendite può essere analizzato tramite confronti prima e dopo l’introduzione delle strategie di audio branding o esperimenti controllati. Il feedback diretto dei clienti tramite sondaggi o recensioni online fornisce informazioni preziose sulle percezioni del marchio e sull’efficacia delle strategie di audio branding. 

Infine, il coinvolgimento sui social media dei consumatori con i contenuti audio del marchio sui social media può essere monitorato attraverso metriche come il numero di condivisioni, i commenti e le menzioni del marchio. 

Utilizzando una combinazione di queste metodologie, le aziende possono valutare l’efficacia delle loro strategie di audio branding e apportare eventuali aggiustamenti per ottimizzare i risultati.

Una volta raccolti i dati, è fondamentale ascoltare attentamente il feedback del pubblico e analizzare i dati raccolti per identificare punti di forza e debolezza. Basandosi su queste informazioni, è possibile apportare modifiche e aggiornamenti al Sonic branding per ottimizzarne l’efficacia nel tempo.

Mantenere il Sonic branding rilevante e allineato alle esigenze del pubblico richiede un impegno costante nel monitorare le tendenze di mercato e rispondere prontamente con aggiornamenti appropriati al sound logo e alla strategia di Sonic branding complessiva.

In un panorama sempre più competitivo e saturato di stimoli audio visivi, il Sonic branding si è affermato come un elemento chiave nel marketing moderno, offrendo alle aziende un modo efficace per differenziarsi dalla concorrenza e creare connessioni emotive con il pubblico.

“Il suono aggiunge una nuova e potente dimensione alla nostra identità di marca e rappresenta un elemento fondamentale per il modo in cui le persone ci riconoscono, sia oggi che in futuro”.

Chief Marketing and Communications Officer di Mastercard, Raja Rajamannar.

L’importanza del Sonic branding risiede nella sua capacità di aggiungere un livello di riconoscimento e coerenza alla comunicazione di un marchio. Attraverso loghi sonori distintivi, musiche memorabili e branding vocale coerente, le aziende possono creare un’identità sonora unica che si integra perfettamente con il loro marchio visivo e aiuta a consolidare la sua presenza emotiva nel mercato.

Una ricerca condotta da Sentient Decision Science in collaborazione con Made Music Studio ha trovato che un utilizzo accurato di suoni e musiche può influenzare il desiderio di una persona di interagire o ignorare un brand dell’86%.

Investire in Sonic branding non solo può contribuire a migliorare la memorabilità e la riconoscibilità del marchio, ma anche a creare esperienze più coinvolgenti e significative per i clienti. Collaborando con professionisti del settore e monitorando attentamente l’efficacia delle strategie di Sonic branding, le aziende possono ottenere vantaggi tangibili e differenziarsi positivamente nel mercato sempre più competitivo di oggi.

Il Sonic branding rappresenta una potente leva di marketing che può trasformare il modo in cui le aziende si connettono con il loro pubblico e guidare il successo a lungo termine nel mercato moderno.


Potrebbero interessarti anche
Home » Podcast Business » Il Potere del Sonic Branding: amplificare la voce del tuo marchio Progetta il podcast per passione, lavoro, formazione di Alberto Pian è una guida completa per coloro che desiderano creare un podcast di successo, ma non solo. Che tu sia un neofita in materia, un aspirante podcaster o un addetto ai lavori, troverai l’ebook di Alberto Pian ricco di spunti utili. Oltre alla mia recensione, naturalmente, ti consiglio di leggere il libro, se vuoi far decollare il tuo progetto audio o dargli una nuova sferzata di energia, se è già online. In questa recensione, oltre a raccontarti dei temi trattati da Alberto Pian nel suo libro, voglio condividere con te dei concetti take away. Si tratta di vere e proprie strategie per mettere mano al tuo prossimo progetto audio e far sentire la tua voce a tutti. Trama di Progetta il podcast per passione, lavoro e formazione La trama di “Progetta il podcast per passione, lavoro, formazione” si sviluppa attraverso vari capitoli che sembrano rappresentare i vagoni di un treno. Ciascun topic è come una carrozza, collegata alla precedente così come alla successiva. Ogni azione è propedeutica alla successiva per supportare ciascun utente nel realizzare un progetto audio, rendendolo di interesse per il pubblico in target.  Alberto Pian apre l’ebook narrando l’importanza di avere una passione e di scovarla, per metterla a frutto. Sentire forte una passione, rappresenta, infatti, una vera e propria spinta emotiva, capace di guidare un podcaster nell’identificare il tema del proprio progetto. Inoltre, è la passione a essere complice di quel fuoco che ci nasce dentro e ci permette di “pagare il prezzo”. Fare un lavoro costante, consistente e con un impegno di lungo periodo, ad esempio per creare contenuti di alta  qualità, richiede una grande passione. Il pubblico non solo percepirà tutto questo, ma deciderà probabilmente di seguirci perché la nostra passione è ciò che ci rende autentici.   L’autore, quindi, sottolinea l’importanza di capire cosa ci arde dentro e condividerlo con il proprio pubblico. Ad esempio, se il podcast che si vuole realizzare si concentra sull’arte culinaria, il Creator dovrebbe avere una passione genuina per la cucina e la gastronomia. Questo tipo di entusiasmo si rifletterà intrinsecamente nel tone of voice e nel contenuto del podcast, rendendolo più coinvolgente per gli ascoltatori. Ma, come potrai immaginare, solo la passione non basta per avviare un podcast. L’autore, infatti, evidenzia anche altri aspetti che contribuiscono a validare e rendere vincente l’idea di partenza. La creazione e la gestione di un podcast, ad esempio, richiedono un impegno costante nel tempo.  Affinché un progetto di lavoro sia sostenibile bisogna definire in modo molto oggettivo quali saranno le strategie da implementare e il carico di lavoro. In aggiunta a ciò, sarà necessario considerare a priori il tempo necessario da dedicare, ad esempio, alle seguenti attività: ricerca di argomenti interessanti; registrazione degli episodi; editing e montaggio; promozione del podcast su diverse piattaforme; scouting di ospiti interessanti da intervistare. Questo solo per citarne alcune perché l’elenco potrebbe essere ben più lungo. Senza un lavoro diligente e costante, il podcast rischia perciò di perdere slancio e interesse. Senza una progettazione e una pianificazione adeguate, anche il podcaster stesso perderà progressivamente interesse verso il proprio progetto, finendo per abbandonarlo strada facendo.  Pianificazione, formazione continua e promozione Affinché ciò non accada, l’autore mette in evidenza un altro tassello fondamentale che, se da un lato è sintomo della buona gestione di un progetto, dall’altro richiede di sviluppare un determinato mindset. Sto parlando della pianificazione, senza la quale è pressoché impossibile stabilire la rotta che si vuole seguire e raggiungere, di conseguenza, i risultati sperati. Entrando nel concreto e parlando di un podcast, ti starai chiedendo cosa è necessario pianificare. Uno degli esempi chiave illustrati nel libro “Progetta il podcast per passione, lavoro, formazione” riguarda, ad esempio, l’importanza di pianificare in anticipo il formato e il tema centrale del podcast.  Per fare ciò, Pian suggerisce di creare una mappa concettuale e un piano editoriale, due strumenti utili per stabilire gli argomenti da affrontare anche nei singoli episodi. Inoltre, entrambi servono ad assicurarsi che il podcast abbia una struttura coerente, oltreché ben definita, così come il messaggio che si vuole dare al pubblico. Inoltre, come per qualsiasi professionista – non solo per i Podcast Producers – vale una regola aurea: dedicarsi alla formazione continua. Migliorando la propria efficienza, abilità tecniche e narrative, come lo storytelling, possiamo elevare la qualità del nostro lavoro. Come racconto in un mio articolo, fare podcast infatti è anche un importante strumento per fare personal branding.  In aggiunta a ciò, anche partecipare a corsi e workshop di formazione, tenuti da esperti del settore, è un modo più che valido per affinare le proprie skills. In sostanza, l’apprendimento continuo non è mai un’opzione: è un investimento fondamentale. Tra i molti consigli utili condivisi da Pian, inoltre, vi è quello di studiare altri podcast di successo. Ovviamente non per copiare alcunché, ma per analizzare le tecniche utilizzate da altri Creators. Non ultima, in ordine di importanza, è la chicca dell’autore che accende l’occhio di bue sull’importanza della promozione. L’ebook è una fonte generosa di consigli pratici su come promuovere il proprio podcast, per aumentarne la visibilità e attrarre nuovi ascoltatori.  Ad esempio, suggerisce di utilizzare i social media per condividere i singoli episodi, collaborare con altri podcaster o influencer nel proprio settore di riferimento, o ancora, partecipare a eventi per fare networking e far conoscere il proprio podcast. Acquista ora Progetta il podcast per passione, lavoro, formazione: la mia recensione Come avrai capito, l’ebook di Alberto Pian è una risorsa preziosa per chiunque desideri avviare un podcast di successo o rendere tale il progetto che ha già lanciato. Con una combinazione di saggezza pratica e ispirazione motivazionale, Pian guida i lettori attraverso ogni fase del processo. Dal concepimento dell’idea, alla creazione del format, alla gestione tecnica del podcast, sino alla promozione del prodotto finale. Da addetta ai lavori, trovo che l’autore abbia realizzato una guida dettagliata su ciascuna fase di produzione e post-produzione. Nulla è lasciato al caso, nemmeno la selezione dell’attrezzatura minima necessaria per partire e registrare i primi campioni audio.  In generale, trovo che questo ebook abbia molti punti di forza. Uno, tra questi, è l’accento che Alberto pone sull’importanza della passione. Pian sottolinea, infatti, che la passione è il motore principale di qualsiasi podcast di successo. Senza mai banalizzare questo concetto, offre piuttosto suggerimenti su come individuare e coltivare la propria, per creare contenuti autentici e coinvolgenti. Come Podcast Coach conosco bene quali e quante sono le sfide del podcasting. Il nuovo progetto Podstar che ho avviato nel 2003, e di cui sono Founder, si occupa anche di questo. Il team di Podstar, infatti, sostiene e affianca i podcaster nella realizzazione di progetti di interesse comune. Tra quelli già diffusi sulle principali piattaforme i temi trattati, ad esempio, raccontano di sostenibilità, di come facilitare la fruizione dei servizi pubblici da parte dei cittadini, solo per citare alcuni casi oramai di successo. Infine, credo che tutte le idee meritino di essere ascoltate. Una delle caratteristiche che ho più apprezzato nell’ebook di Alberto Pian è proprio la sua accessibilità.   Le informazioni sono presentate in modo chiaro e comprensibile a una platea eterogenea, pur trattando, a tratti, anche dei tecnicismi tipici del settore. Pian è riuscito nell’intento di rendere questa lettura una valida guida anche per chi si avvicina per la prima volta al mondo del podcasting. Tuttavia, anche i podcaster navigati non ne rimarranno delusi, ma vi troveranno utili approfondimenti per far brillare ancora di più il proprio titolo sulle migliori piattaforme. Se tutto ciò che hai letto stuzzica la tua idea di avviare il tuo podcast ma hai ancora sotto chiave il tuo sogno nel cassetto, ti invito a leggere altri buoni motivi per realizzare un podcast. Ester MemeoPodcast Coach, Producer specializzata in Podcast per il business e founder di Podstar. È membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana Podcasting. Autrice dello show “Podcast per il Business” e co-autrice del libro Come fare podcast in Biblioteca. Crede che il podcast sia un potente strumento di crescita culturale e sociale e che, ad oggi, sia l’unico media digitale libero e indipendente che permette di dare voce alle idee in modo autentico. [...] Read more...
Home » Podcast Business » Il Potere del Sonic Branding: amplificare la voce del tuo marchio Hai mai sentito parlare di Audio o Sonic Branding? Se la risposta è no ti chiedo: ti è mai successo di sentire una musica o un suono e subito associarla a un marchio, come per esempio la suoneria dei telefoni Nokia, il suono dell’avvio del tuo computer o il TUDUM di Netflix?  Contenuti nascondi 1 Cos’è il Sonic Branding 2 Importanza del Sonic Branding 3 Elementi del Sonic Branding 4 Esempi di successo dell’Audio Branding 4.1 Mastercard 4.2 McDonald’s 4.3 BMW 4.4 Alexa 5 Implementazione del sound logo 6 Misurare il successo 7 Vuoi creare il Sonic Branding del tuo marchio? Quel particolare suono o melodia che rappresenta il marchio di un’azienda è un elemento del Sonic Branding. Tutto ciò che senti quando pensi a una marca è potenzialmente un elemento sonoro di branding: la musica degli annunci, il suono che accompagna un logo visivo, il sottofondo musicale usato nelle comunicazioni video o nei podcast, la musica di una sala d’attesa o anche i rumori che senti quando usi un prodotto.  In questo articolo ti parlerò del perché è importante per un brand avere una sua connotazione sonora, quali sono gli elementi che compongono il sonic branding, alcuni famosi casi di successo e consigli su come implementarlo. Cominciamo col darne una definizione e qualche cenno storico. Cos’è il Sonic Branding Il Sonic Branding è la creazione sistematica e strategica di tutto un linguaggio sonoro unico per un brand basato sulla sua essenza, visione, valori, personalità e le caratteristiche del suo pubblico. L’obiettivo è quello di creare una esperienza unica, un legame emotivo e cognitivo con i consumatori attraverso l’uso strategico del suono, aggiungendo un livello in più di riconoscimento e coerenza alla comunicazione dell’azienda, aumentando così la fedeltà dei consumatori e, di conseguenza, le vendite. Il concetto di Sonic Branding ha radici profonde nella storia del marketing: fin dagli albori della radio le aziende hanno cercato di creare jingle per promuovere i propri prodotti. Associando una melodia facile da memorizzare a un prodotto, i jingle hanno stabilito un legame tra quella musica e il prodotto. Tuttavia, col passare del tempo, sono emerse le limitazioni di questo approccio. I jingle, essendo più concentrati sulle parole che sugli elementi musicali in sé, possono variare completamente da una campagna pubblicitaria all’altra. I marchi hanno iniziato a comprendere l’importanza di offrire un’esperienza uditiva più completa, che vada oltre il singolo spot pubblicitario. Questa consapevolezza ha portato alla transizione dai tradizionali jingle al concetto più ampio del Sonic Branding, iniziata intorno agli anni Novanta. In altre parole, non si tratta solo di musica per pubblicità o di logo sonoro, ma piuttosto di un design attento e ispirato di tutti gli elementi sonori di un brand.    Importanza del Sonic Branding  La musica è il linguaggio universale per eccellenza: rappresenta un potente catalizzatore emotivo e uno strumento millenario di comunicazione che facilita l’espressione dei nostri stati d’animo. Dal punto di vista neurologico, la musica emerge come un mezzo ancor più efficace delle parole e delle immagini poiché favorisce il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore capace di incidere positivamente sull’umore e sulle emozioni. Lo studio “The Emotive Power Of Music in Advertising” condotto da Nielsen dimostra inequivocabilmente che uno spot pubblicitario non raggiungerebbe lo stesso impatto emotivo senza l’accompagnamento musicale. Il grafico evidenzia le disparità tra una pubblicità con e senza musica, considerando quattro parametri fondamentali: creatività, empatia, emotività e trasmissione d’informazioni. Quando la musica e i suoni utilizzati sono appositamente creati per comunicare il messaggio dell’azienda, l’impatto viene ulteriormente potenziato. Proprio come il logo visivo è immediatamente riconoscibile e associato a un’azienda, anche un suono distintivo può rafforzare questa connessione. Ma il Sonic Branding va oltre il semplice riconoscimento del marchio: è un potente strumento per creare una connessione emotiva con il pubblico. Pensiamo ancora al suono caratteristico del “TUDUM” di Netflix. Quando lo ascolti ti colleghi subito a un mix di sensazioni: relax, entusiasmo, gioia, aspettativa. Questa connessione emotiva contribuisce alla fidelizzazione del cliente e alla creazione di esperienze memorabili. Non basta però utilizzare qualsiasi musica sotto un video o un reel: è necessario usare la musica giusta che rappresenta la tua attività. Se hai fatto un lavoro di Visual Branding non penseresti mai di usare colori o fonti diversi a ogni tua comunicazione vero?  Lo stesso vale per il suono: tutti gli elementi sonori dovrebbero rispecchiare l’essenza della tua attività. Utilizzare ad ogni comunicazione musiche completamente diverse tra di loro oppure una musica che non rispecchia la proposta dell’attività, genera confusione e diffidenza da parte dei clienti. Utilizzare invece la musica giusta, meglio ancora se esclusiva e creata ad hoc, rafforza il messaggio del brand, genera coerenza e fiducia, oltre che immediata identificazione da parte di chi ascolta. Elementi del Sonic Branding Il Sonic Branding è composto da diversi elementi che contribuiscono alla creazione di un’identità sonora unica: il logo sonoro, l’Audio DNA, i jingle, le musiche esclusive, i vari suoni utilizzati nei siti o app, nonché il branding vocale.  Logo Sonoro È un breve suono o melodia distintiva che rappresenta il marchio in modo simile al logo visivo e viene spesso utilizzato all’inizio o alla fine di annunci pubblicitari, video aziendali o anche durante l’interazione con prodotti digitali. Ad esempio, il noto “Intel Inside” è un esempio di logo sonoro che immediatamente evoca l’immagine del marchio Intel. Audio DNA Si tratta di una breve composizione musicale che contiene tutto il vocabolario sonoro del brand, rappresentandone l’essenza e i valori, connettendosi emotivamente con il suo target. Qualsiasi altra musica o elemento sonoro ulteriore verrà sviluppato tenendo l’Audio DNA come fonte di ispirazione. Questo è l’elemento fondamentale da realizzare per avere coerenza sonora nelle comunicazioni.   Jingle Una piccola canzone facile da memorizzare e canticchiare che accompagna un spot pubblicitario. Qui il testo è l’elemento più importante, ma per un risultato ottimale a livello di branding, l’ideale è attingere agli elementi dell’identità sonora per costruire la musica intorno al messaggio testuale che si vuole trasmettere. Musiche esclusive Comprendono tutti i brani necessari per la comunicazione aziendale: dall’accompagnamento nei video istituzionali alle colonne sonore per presentazioni di diapositive o foto; dalla sigla del podcast alle tracce per reels e stories; dalla musica d’attesa alla musica ambiente; fino alle playlist personalizzate e altro ancora. Queste musiche sono esclusive, il che significa che non saranno disponibili per l’utilizzo da parte di altri.  Branding vocale Riguarda l’importanza di mantenere una voce e un tono coerenti nei contenuti audio associati al marchio e si estende oltre la semplice scelta di una voce per le pubblicità o le risposte vocali dei sistemi automatizzati di assistenza clienti. Coinvolge anche lo sviluppo di uno stile vocale unico e riconoscibile che rifletta l’essenza del marchio e si integri con la sua identità complessiva. Ogni voce ha una qualità timbrica, una personalità: una voce accattivante e piacevole può catturare l’attenzione degli utenti e aumentare il loro coinvolgimento con il contenuto del marchio. Esempi di successo dell’Audio Branding Vediamo alcuni esempi di marchi conosciuti che hanno fatto un ottimo lavoro di Sonic Branding che ha portato maggiore engagement e fidelizzazione: Mastercard Secondo la classifica Best Audio Brands 2021 stilata da AMP Sound Branding, Mastercard detiene il miglior Sound Branding del mondo. Ha sviluppato un’identità sonora completa che accompagna le sue comunicazioni e le esperienze dei clienti in tutto il mondo: ha creato tutto un suo paesaggio sonoro, con una libreria sonora completa che include una vasta gamma di suoni e diversi brani musicali che riflettono l’identità e i valori del marchio. Questi suoni vengono utilizzati in varie situazioni, come la conferma di un pagamento online, la ricezione di una notifica sull’app mobile di Mastercard o l’esperienza di pagamento nei negozi. L’obiettivo principale dell’audio branding di Mastercard è quello di creare un’esperienza sonora coerente e coinvolgente per i clienti, che si integri perfettamente con l’identità del marchio e contribuisca a rafforzare la sua presenza sul mercato. Mastercard ha anche investito in iniziative di Sonic branding che vanno oltre il puro aspetto commerciale, collaborando con musicisti e organizzazioni culturali per creare esperienze sonore uniche che vanno oltre il semplice scopo di marketing. L’approccio di Mastercard all’audio branding è stato ampiamente elogiato per la sua efficacia nel creare un legame emotivo con i consumatori e nel rafforzare l’immagine del marchio come innovativo, affidabile e all’avanguardia nel settore dei pagamenti digitali. McDonald’s Il gigante del settore alimentare, ha sapientemente sfruttato il potere dei jingle nel suo Sonic Branding. Il celebre slogan musicale “I’m lovin’ it” è diventato un’icona nelle campagne pubblicitarie del marchio, creando un’associazione istantanea con la gioia e il piacere del consumo dei loro prodotti. Questo jingle è stato lanciato nel 2003 come parte della prima campagna pubblicitaria globale di McDonald’s, un momento critico per la catena di fast food. L’associazione positiva evocata dal jingle ha contribuito in modo significativo a plasmare la percezione del marchio da parte del pubblico. BMW Nel settore automobilistico, BMW si è distinto per il suo approccio innovativo al Sonic branding. Ha sviluppato suoni distintivi per le sue auto, che vanno oltre il semplice rumore del motore. Questi suoni sono progettati per trasmettere un senso di lusso, prestigio e innovazione, contribuendo a differenziare le auto BMW dalla concorrenza e a creare un’esperienza sensoriale unica per i conducenti. Per la creazione del design sonoro della è stato coinvolto Hans Zimmer, uno dei più grandi compositori per film attuali, conosciutissimo per le sue colonne sonore per Dune, Interstellar e Inception. Alexa Amazon ha investito notevoli risorse nello sviluppo di una voce per Alexa che riflette non solo la sua tecnologia avanzata, ma anche la personalità e l’approccio amichevole del marchio. La voce di Alexa ha contribuito a creare una sensazione di fiducia e affidabilità tra gli utenti. Grazie alla sua voce calma e professionale, gli utenti si sentono confortati nell’affidarsi ad Alexa per compiti come la gestione delle attività domestiche, la ricerca di informazioni e lo shopping online. Implementazione del sound logo Creare un’identità sonora distintiva e efficace richiede una combinazione di creatività, strategia e competenza tecnica. Ecco alcuni suggerimenti pratici per sviluppare un Sonic brand unico: Conosci il tuo marchio: Prima di tutto, è fondamentale comprendere appieno la personalità, i valori, gli obiettivi della tua attività e il tuo cliente target. Quali emozioni vuoi evocare nei tuoi clienti? Quali messaggi chiave vuoi trasmettere? È fondamentale non basarsi sui gusti personali, quel che conta è cosa vuoi raccontare con la musica e qual è il percorso emotivo che vuoi fare provare ai tuoi clienti. Questa comprensione guiderà il processo di creazione. Sii unico e riconoscibile: La tua identità sonora dovrebbe essere distintiva e facilmente riconoscibile. Cerca di evitare cliché e di creare qualcosa di veramente originale che si distingua dalla concorrenza.  Semplicità e memorabilità: Mantieni il tuo logo sonoro breve, le melodie semplici e memorabili. Gli elementi sonori complessi o troppo lunghi rischiano di confondere il pubblico e sono difficili da ricordare. Test e feedback: Sperimenta diverse proposte e chiedi feedback a un campione rappresentativo del tuo pubblico target. Valuta le loro reazioni e apporta eventuali modifiche di conseguenza. Collabora con professionisti: Non sottovalutare l’importanza di collaborare con un compositore un sound designer e con professionisti della strategia di business e  del marketing. Queste persone hanno le competenze e l’esperienza necessarie per creare e implementare un’identità sonora di successo che si integri perfettamente con la tua strategia di branding complessiva. Integrazione multipla: Assicurati che gli elementi della tua identità sonora siano facilmente adattabili e integrabili nei diversi canali e punti di contatto con il cliente, come annunci pubblicitari, video online, siti web e podcast. La coerenza nell’uso del Sonic branding contribuirà a rafforzare il riconoscimento del marchio e a consolidare la sua identità sonora. Un buon esempio è il logo e la musica di sottofondo che ho creato per Effimero PaperLab, un brand che si definisce un “rifugio per sognatori ed anime senza tempo dove nascono mondi di carta veri a metà”. La musica e il logo sono semplici, facili da ricordare e trasmettono il messaggio principale dl brand: leggerezza, magia e sogno. Misurare il successo Quando si tratta di valutare l’efficacia del Sonic branding, è importante utilizzare metriche chiave di prestazione (KPI) che riflettano l’impatto degli elementi sonori sul marchio e sul pubblico: misurare il ricordo del marchio, la risposta emotiva, il coinvolgimento dell’utente e l’impatto sulle vendite combinando dati quantitativi e qualitativi per valutare l’impatto sul marchio e sull’esperienza del cliente. È possibile valutare la capacità dei consumatori di ricordare il marchio associato agli elementi sonori, come il sound logo o i jingle, attraverso sondaggi o ricerche di mercato. L’analisi delle reazioni emotive dei consumatori può essere effettuata attraverso monitoraggio fisiologico, come la misurazione del battito cardiaco o la conduttanza della pelle, oppure attraverso indagini qualitative per comprendere le associazioni emotive create dal sound logo.  È molto importante valutare quanto l’audio branding contribuisce all’engagement degli utenti con i contenuti del marchio, monitorando il tempo trascorso sui siti web o la percentuale di completamento di video pubblicitari, prima e dopo l’implementazione. L’impatto sulle vendite può essere analizzato tramite confronti prima e dopo l’introduzione delle strategie di audio branding o esperimenti controllati. Il feedback diretto dei clienti tramite sondaggi o recensioni online fornisce informazioni preziose sulle percezioni del marchio e sull’efficacia delle strategie di audio branding.  Infine, il coinvolgimento sui social media dei consumatori con i contenuti audio del marchio sui social media può essere monitorato attraverso metriche come il numero di condivisioni, i commenti e le menzioni del marchio.  Utilizzando una combinazione di queste metodologie, le aziende possono valutare l’efficacia delle loro strategie di audio branding e apportare eventuali aggiustamenti per ottimizzare i risultati. Una volta raccolti i dati, è fondamentale ascoltare attentamente il feedback del pubblico e analizzare i dati raccolti per identificare punti di forza e debolezza. Basandosi su queste informazioni, è possibile apportare modifiche e aggiornamenti al Sonic branding per ottimizzarne l’efficacia nel tempo. Mantenere il Sonic branding rilevante e allineato alle esigenze del pubblico richiede un impegno costante nel monitorare le tendenze di mercato e rispondere prontamente con aggiornamenti appropriati al sound logo e alla strategia di Sonic branding complessiva. In un panorama sempre più competitivo e saturato di stimoli audio visivi, il Sonic branding si è affermato come un elemento chiave nel marketing moderno, offrendo alle aziende un modo efficace per differenziarsi dalla concorrenza e creare connessioni emotive con il pubblico. “Il suono aggiunge una nuova e potente dimensione alla nostra identità di marca e rappresenta un elemento fondamentale per il modo in cui le persone ci riconoscono, sia oggi che in futuro”. Chief Marketing and Communications Officer di Mastercard, Raja Rajamannar. Conclusioni L’importanza del Sonic branding risiede nella sua capacità di aggiungere un livello di riconoscimento e coerenza alla comunicazione di un marchio. Attraverso loghi sonori distintivi, musiche memorabili e branding vocale coerente, le aziende possono creare un’identità sonora unica che si integra perfettamente con il loro marchio visivo e aiuta a consolidare la sua presenza emotiva nel mercato. Una ricerca condotta da Sentient Decision Science in collaborazione con Made Music Studio ha trovato che un utilizzo accurato di suoni e musiche può influenzare il desiderio di una persona di interagire o ignorare un brand dell’86%. Investire in Sonic branding non solo può contribuire a migliorare la memorabilità e la riconoscibilità del marchio, ma anche a creare esperienze più coinvolgenti e significative per i clienti. Collaborando con professionisti del settore e monitorando attentamente l’efficacia delle strategie di Sonic branding, le aziende possono ottenere vantaggi tangibili e differenziarsi positivamente nel mercato sempre più competitivo di oggi. Il Sonic branding rappresenta una potente leva di marketing che può trasformare il modo in cui le aziende si connettono con il loro pubblico e guidare il successo a lungo termine nel mercato moderno. Vuoi creare il Sonic Branding del tuo marchio? CONTATTACI Grasiela Setra DantasGrasiela Setra Dantas, compositrice, sound designer e clavicembalista brasiliana trapiantata in Italia da 17 anni, ha abbinato la sua passione per la musica alla missione di raccontare storie attraverso suoni. Ama tradurre in musica le emozioni dei film e dei videogiochi e, collaborando con il team di Business Strategists di Pocket Manager, porta il concetto di Audio Branding alle piccole e micro imprese, creando melodie che ne riflettono l’essenza e i valori. Appassionata di astronomia, adora scrutare le stelle tanto quanto le note, immergersi nella mitologia e riconnettersi con la natura. [...] Read more...